CIF Calci La via del dialogo in un mondo di conflitti e violenze
E’ dal titolo che ha ispirato il 32^ congresso CIF, svolto a Roma nel gennaio di questo 2026, che ritengo opportuno partire per “raccontare” i temi e le attività che il CIF di Calci ha proposto all’attenzione degli abitanti del territorio, associati o meno e agli enti e associazioni locali, in questa prima metà del 2026.
Il CIF di Calci è una piccola realtà rispetto al grande mondo dei CIF territoriali che sono una grande rete che riunisce nell’associazionismo cattolico donne di ogni età, di ogni provenienza sociale e culturale, di ogni etnia e luogo della terra nel quale la parola della Chiesa rappresenta un baluardo e uno stimolo alla convivenza umana.
Una piccola realtà che animata dall’impegno di un gruppo di donne che, al di là della vita familiare e lavorativa, trova il tempo per testimoniare la propria appartenenza alla più grande famiglia cattolica che afferma la dottrina sociale della Chiesa in stretto contatto con altri analoghi centri CIF del territorio e nazionali
Sulle tracce della via del dialogo in un mondo di conflitti e violenze abbiamo fatto nostro il messaggio di Papa Leone XIV, ampiamente argomentato e sostenuto nella sua prima enciclica Magnifica Humanitas, sulla custodia della persona umana: rimanere umani e spezzare la logica e la cultura della potenza per costruire la civiltà di un dialogo “disarmante”. Una nuova narrazione attraverso le storie di ogni giorno per il racconto dell’”Essere Umano”, in quanto individuo e anche come parte della comunità degli individui del mondo.
Disarmante è ogni azione tesa a spuntare o rendere innocue e inoffensive le armi che l’avversario imbraccia; perché non ci dobbiamo illudere, ci sarà sempre un avversario da affrontare, ma ci deve sempre essere anche l’occasione e l’impegno per un dialogo sereno in modo da indurre l’avversario a non saper più cosa opporre alle argomentazioni di amicizia, di benevolenza, di premura, di cura; riuscire a confutarne le ragioni, le cause, le motivazioni o i pretesti che lo hanno portato a condurre l’offesa
Confutare e proporre le ragioni e le opzioni per la soluzione dei conflitti dopo aver responsabilmente smascherato, svelato, mostrato l’ingiustizia e la colpevole prevaricazione.
A questa logica e a questa finalità è stata dedicata una delle ultime iniziative benefiche di incontro e discussione sul tema della violenza e del conflitto. Da una favorevole coincidenza che ha consentito di riunire i 3 protagonisti di una lontana storia di scuola. La pubblicazione del libro “L’odore del mare, racconto di un bimbo di campagna ai suoi nipoti” scritto da Luciano Bachi è stata l’occasione per ritrovare la collega Renella Bandinelli che nella stessa classe, tanti anni prima aveva insegnato con lui all’ITC Fermi di Pontedera dove studiava lo studente Damiano Puccini oggi Padre Damiano Puccini.
In occasione dell’incontro per la presentazione del libro, a Calci, ma anche in altre diverse sedi, in collegamento video con Padre Damiano, tutti i proventi della vendita del libro sono stati devoluti in beneficenza alle sue opere a favore della popolazione palestinese e libanese oppressa dalla violenza del governo Israeliano.
Talvolta però il conflitto, non è fatto con le armi di distruzione di massa, ma con colpevole prevaricazione in famiglia; qui voglio ricordare la presentazione e successivo dibattito e confronto fra i molti presenti su un altro libro in tema di donne, testimoni e portatrici di un messaggio di verità, cura e rispetto.
“Il Dio che hai scelto per me” di Martina Pucciarell, una biografia; la trama esistenziale della vita di una persona attraverso vicende di famiglia, di religione, di riscatto personale che diventa narrazione dei sentimenti più profondi ma quasi sempre dietro un velo di pudicizia e riguardo verso sé stessa e gli altri protagonisti della storia, nonostante un linguaggio talvolta crudo e diretto.
Le due presentazioni di libri sono state organizzate in collaborazione con l’associazione Lettura e Cultura in Val Graziosa, col patrocinio del Comune di Calci e altre associazioni del territorio che hanno sempre mostrato interesse e partecipazioni alle nostre iniziative
Sulla via del dialogo, dell’accoglienza, della cooperazione e della condivisione il Cif di Calci si è impegnato nell’attività della scuola di italiano per stranieri non solo nell’organizzazione e conduzione dei corsi, ma anche con la fattiva collaborazione del centro per l’educazione degli adulti di Pontedera, per il conseguimento della certificazione ai vari livelli previsti dalla normativa. A tale proposito l’ Associazione ha siglato una convenzione con il CPIA di Pisa.
Gli alunni iscritti ai vari corsi di italiano (principianti, elementari, avanzati) sono stati negli anni tra i 20 e i 50 partecipanti. Negli ultimi anni una decina di studenti hanno sostenuto l’ esame L2 della lingua italiana.
Fare scuola significa fondare una comunità di reciproche relazioni di attenzione e di cura, esprimere il senso e il significato di appartenere a una casa comune, partecipare al piacere di imparare gli uni dagli altri, e non solo imparare la lingua italiana, ma costruir una relazione di accoglienza e di amicizia. Gli studenti infatti sono stati sempre invitati e coinvolti in tutte le iniziative culturali e benefiche qui ricordate in modo da farli sentire parte della comunità.
Fra queste iniziative ricordo la celebrazione della giornata internazionale della donna organizzata in collaborazione con la sezione ANPI di Calci durante la quale alcune allieve e altre ospiti, ormai integrate nella realtà economica del territorio, hanno raccontato la loro storia di donne immigrate.
Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne abbiamo sostenuto e partecipato allo spettacolo di musica e parole “A tu per tu col cielo” organizzato dall’associazione Lungofiume e dal coro MI ALMA CANTA di Cascina allo scopo di raccogliere fondi, con il Centro di Aiuto alla Vita, per l’acquisto di una culla termica da collocare al momento dell’inaugurazione della nuova clinica di neonatologia e pediatria presso l’Ospedale di Cisanello, Pisa.
Sempre in tema di donne voglio ricordare l’incontro e la conversazione con Barbara Pandolfi, docente di teologia sistemica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Toscana. Sulla via del dialogo il messaggio delle origini: donne antico testamento e nuovo testamento. Un percorso storico, filosofico, sociale che ha sottolineato il vero significato e ruolo delle donne nella Chiesa da sempre
Le attività qui ricordate si sono concluse al termine delle lezioni e degli esami degli studenti stranieri con un cordiale incontro conviviale con cibi multietnici, canti e chiacchiere in amicizia con le insegnanti, la referente per l’organizzazione dei corsi, le aderenti del Cif di Calci, la Presidente Provinciale, la Sindaca e alcuni assessori e il nuovo parroco don Luca Facchini.
Al termine di questo resoconto credo sia giusto ringraziare tutte le donne che hanno contribuito a realizzare tutto questo; la Presidente Fiorella Pastore, la referente per l’organizzazione dei corsi Daniela Buonomini, la segretaria Rosa Rinaldi, la vice- presidente Paola Buonomini e tutte le aderenti che hanno condiviso scelte e iniziative e non hanno mai fatto mancare il loro sostegno morale.