CIF ROSE Francesco d'Assisi, uomo e poeta: una voce che attraversa i secoli
“Laudato si mi’ Signore”, questa l’invocazione di cui risuonava l’atrio del castello comunale di Rose, in provincia di Cosenza, domenica 13 settembre scorso… un’invocazione nata dalle labbra e dal cuore di S. Francesco d’Assisi 800 anni fa, ma che sa parlare ancora, a distanza di secoli, al mondo intero. La figura del Poverello di Assisi è stata oggetto di una serata organizzata dal CIF comunale di Rose in occasione della Settimana della Cultura, tradizionale appuntamento di fine estate che, per volere dell’amministrazione comunale, coinvolge cittadini e associazioni del territorio e che ottiene ogni anno uno straordinario successo di pubblico. Il CIF di Rose partecipa sempre con entusiasmo alla rassegna culturale, offrendo spazi di riflessione, di condivisione, di rievocazioni culturali sempre attuali e, come ha sottolineato il consigliere A. Canino, ideatore dell’evento, sempre molto originali.
Per la settima edizione della Settimana della Cultura, il CIF comunale ha dunque proposto una serata dedicata alla figura di S. Francesco d’Assisi che fu anche il primo vero poeta della lingua italiana, l’autore del Cantico delle Creature. Abbandonato il classico format del convegno, il CIF ha organizzato un reading di versi e passi in prosa tratti dalle opere francescane alternati con brani musicali tratti dall’album “L’Infinitamente piccolo” di A. Branduardi, cantautore di alto spessore, profondo conoscitore della figura di S. Francesco e studioso della sua storia. Branduardi, nel suo album dedicato al Santo, ha saputo riportare episodi significativi della sua vita in una forma musicale che ricorda e riprende le cadenze musicali medievali, contribuendo a immergere l’ascoltatore in un’aurea antica e preziosa. La serata si è aperta con i saluti istituzionali del consigliere Antonio Canino, ideatore e organizzatore della settimana della cultura, della vicesindaca Maria Rosaria Serravalle, sempre molto vicina alle iniziative del CIF, del consulente ecclesiastico CIF, Don Dario Montemaggiore, che ha espresso il proprio plauso per la scelta dell’argomento, e della presidente comunale, Carmelina Smeriglio, che ha introdotto l’evento, spiegando la scelta del CIF e l’articolazione della serata.
In uno scenario davvero suggestivo, nella cornice del castello medievale di Rose, ha preso forma uno spettacolo straordinario dove in un itinerario narrativo fatto di versi, parole e musiche, la voce di Francesco, interpretata da un giovane della comunità, ha fatto ancora una volta sentire la profondità del suo messaggio ed è riuscita a parlare ad un pubblico entusiasta e commosso. Il reading si è sviluppato seguendo le direttrici cronologiche della vita del Santo, dalla conversione alla morte passando per gli episodi più significativi, guidato dalle voci di giovani narratrici e lettrici che hanno offerto la disponibilità alla collaborazione, partecipando in prima persona a mostrare la straordinaria attualità del messaggio di S. Francesco.
In tal modo la cultura si fa storia personale e la comunità partecipa alla costruzione del proprio vissuto culturale. Non un insieme astratto di nozioni trasmesse ex cathedra, ma il tessuto concreto attraverso cui ciascuno dà forma alla propria identità, alle relazioni e al proprio personale sguardo sul mondo, arricchito da un’esperienza piacevole e innovativa.