RAPPRESENTANZA: principio costituzionale! Alcuni nodi irrisolti

RAPPRESENTANZA: principio costituzionale!  Alcuni nodi irrisolti
15/07/2026

Il Centro Italiano Femminile segue con attenzione il dibattito parlamentare inerente la legge di riforma elettorale, come proposta dall’attuale maggioranza. 

Allo stato dei lavori, in corso, appaiono emergere alcuni nodi degni di nota. 

La indicazione delle c.d. preferenze, così come formulata, si rivela, al di là delle esibite  intenzioni, non adeguata all’attuazione dell’art 1 della Cost., secondo il quale “ la sovranità appartiene al popolo…”

Prevedere, invero, un capolista “bloccato” e preferenze, comunque preordinate, finisce, di fatto,  col vanificare, anche in considerazione della già operata riduzione dei parlamentari, la legittima aspirazione delle cittadine e cittadini di scegliere liberamente candidati rappresentativi del proprio territorio, in un confronto chiaro capace di premiare radicamento e credibilità.

Il sistema prospettato, poi, non pare garantire appieno la parità di genere, in spregio all’ art . 3 Cost  e legislazione in materia, con conseguente verosimile penalizzazione delle donne.

Il premio di maggioranza previsto per chi raggiunge una determinata soglia, potrebbe rivelarsi sproporzionato e finire con l’alterare la rappresentatività democratica, rischiando di trasformare una minoranza in una maggioranza schiacciante, con evidenti profili di incostituzionalità. 

Altro nodo riguarda il voto per i fuori sede: studenti e lavoratori, per lo più del sud, che impegnano intelligenze e braccia lontani dai luoghi di residenza, a beneficio dell’intero bel Paese!

L’associazione, che affonda le proprie radici nella partecipazione attiva e consapevole, sente forte il dovere di seguire i lavori parlamentari, per contribuire, al di fuori e al di sopra di ogni ideologia partitica, ad arginare la sfiducia e la rassegnazione che originano l’imperante astensionismo! Ritiene necessario rimettere al centro del dibattito politico ogni cittadina e cittadino, quale arbitro delle proprie scelte, per una vera democrazia sostanziale e di qualità.