A Rose , grazie all’impegno del Centro Italiano Femminile e al sostegno dell’amministrazione comunale, si è concluso con una partecipata performance teatrale il laboratorio promosso dal Cif, un progetto che ha coinvolto giovani e adulti del paese, segnando una significativa ripartenza culturale dopo anni di pausa.
L’iniziativa, finanziata dal Comune, ha rappresentato molto più di un semplice corso: è stata un’occasione di incontro, crescita e condivisione intergenerazionale. Il laboratorio ha permesso ai partecipanti di avvicinarsi al linguaggio teatrale, sperimentando tecniche espressive e costruendo, passo dopo passo, uno spettacolo collettivo.
La performance finale, intitolata “Carpe Diem”, è stata inserita all’interno della stagione teatrale Città di Rose, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale del territorio. Il titolo scelto, evocativo e attuale, ha guidato l’intero percorso creativo: un invito a cogliere l’attimo, a riflettere sull’uso del tempo e sul valore delle esperienze condivise.
Attraverso scene intense e momenti di leggerezza, gli attori – tutti non professionisti – hanno portato in scena emozioni autentiche, dimostrando come il teatro possa essere uno strumento potente di espressione personale e coesione sociale. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, premiando l’impegno dei partecipanti con applausi calorosi.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla presidente e dal consiglio del Cif, che vedono in questo progetto un nuovo punto di partenza. Dopo anni di interruzione, la ripresa del laboratorio teatrale rappresenta infatti un segnale importante per la vita culturale di Rose, con l’auspicio che l’iniziativa possa diventare un appuntamento stabile nel calendario cittadino.
Il successo di “Carpe Diem” conferma come investire nella cultura e nei giovani – senza dimenticare il coinvolgimento degli adulti – sia una scelta vincente, capace di rafforzare il senso di comunità e di restituire vitalità al territorio.
Carmelina Smeriglio












