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PRESIDENZA NAZIONALE

Covid e proroga dello stato di emergenza – Articolo di Sabino Cassese

13 Luglio 2020
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Le ragioni per un no: lโ€™eccezione non รจ la regola

Sono molte le ragioni per non prorogare al 31 dicembre lo stato di emergenza, dichiarato il 31 gennaio e in vigore fino al termine di luglio. In primo luogo, manca il presupposto della proroga. Perchรฉ venga dichiarato o prorogato uno stato di emergenza, non basta che vi sia il timore o la previsione di un evento calamitoso.

Occorre che vi sia una condizione attuale diย emergenza. Proprio per questo la norma del 2018, che regola laย protezione civile, ha previsto un sistema molto semplice e rapido di dichiarazione dello stato di emergenza: basta unaย deliberaย del Consiglio dei ministri. Perchรฉ prorogare lo stato di eccezione, se รจ possibile domani, qualora se ne verificasse la necessitร , riunire il Consiglio dei ministri eย provvedere? Allora, non bisogna ricorrere a un provvedimento eccezionale, che istituisce un ordine fuori dallโ€™ordinario, se non ve ne sono le premesse.

La proposta di proroga รจ stata affacciata con la motivazioneย dellโ€™urgenzaย di provvedere, se la pandemia riprende forza. Ma lโ€™urgenza non vuol dire emergenza. Il ministro della salute puรฒ, in base alla legge del 1978 sul Servizio sanitario nazionale, emettere ordinanzeย contingibiliย (cioรจ per casi non prevedibili) eย urgentiย in materia di igiene e di sanitร . Il codice dei contratti contiene norme che consentono procedure negoziate senza previa pubblicazione di bandi di gara. Insomma, nellโ€™ordinamento vi sono strumenti che consentono di provvedereย celermente, senza creare di nuovo uno stato di eccezione che giustifica tutto (la legge sulla protezione civile prevede che durante lo stato di emergenza si puรฒ provvedere ยซin deroga a ogni disposizione vigenteยป). รˆ buona norma che, se vi sono strumenti meno invasivi, siย ricorraย ad essi, prima di utilizzare quelli piรน drastici.

Un terzo buon motivo per non abusare dellโ€™emergenza รจ quello diย evitare lโ€™accentramentoย di tutte le decisioni a Palazzo Chigi. E questo non solo perchรฉ finora si sono giร  concentrati troppi poteri nella Presidenza del consiglio dei ministri, o perchรฉ in ogni sistema politico una confluenza eccessiva di funzioni in un organo รจย pericolosa, ma anche e principalmente perchรฉ lโ€™accentramento crea colli di bottiglia eย rallentaย i processi di decisione.

Da ultimo, la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza รจ inopportuna perchรฉ il diritto eccezionale non puรฒ diventare la regola. Proprio per questo sia la legge che lo prevede, sia la costante giurisprudenza della Corte costituzionale hanno insistito sulla necessaria brevitร  degli strumenti derogatori, perchรฉ non รจ fisiologico governare con mezzi eccezionali. Questi possono produrre conseguenze negative non solo per la societร  e per lโ€™economia, creando tensioni nella prima e bloccando la seconda, ma anche per lโ€™equilibrio dei poteri, mettendo tra le quinte (ancor piรน di quanto non accada giร  oggi) il Parlamento e oscurando il Presidente della Repubblica e la Corte costituzionale, al cui controllo sono sottratti gli atti dettati dallโ€™emergenza. Non dimentichiamo che Viktor Orbรกn cominciรฒ la sua carriera politica su posizioni liberali.

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