Centro Italiano Femminile

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PRESIDENZA NAZIONALE

Il Vaticano crocevia della pace

28 Ottobre 2022
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Documento sulla pace del Centro Italiano Femminile

Il Consiglio nazionale del Centro Italiano Femminile, riunito a Roma presso la sede nazionale nei giorni 22/23 ottobre 2022, dopo ampio dibattito sul tema della guerra di aggressione della Russia di Putin contro l’Ucraina invadendone i confini, che rischia di incendiare non soltanto il continente europeo ma il mondo intero, ha condannato fermamente il proseguimento del conflitto e, pur condividendo le sanzioni messe in atto contro l’invasore
e il sostegno in armi offerto al Paese aggredito, ha deciso quanto segue:
Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β  premesso
-che una guerra di aggressione Γ¨ intrinsecamente immorale e che l’esercizio del diritto a difendersi deve rispettare Β«i tradizionali limiti della necessitΓ  e della proporzionalitΓ Β»,
-che i danni causati da un conflitto armato non sono solamente
materiali, ma anche morali,
-che la guerra Γ¨ sempre Β«il fallimento di ogni autentico umanesimoΒ»,
-che bisogna ripudiare la logica che conduce ad essa, in quanto la guerra non Γ¨ mai fattore di progresso e di avanzamento della storia insieme all’idea che la lotta per la distruzione dell’avversario e la guerra stessa siano fattori di progresso,
-che Γ¨ un compito dei cristiani denunciare sempre il peccato
d’ingiustizia e di violenza che, in vario modo, attraversa le societΓ  e in esse prende corpo originando situazioni di belligeranza,
-che ogni forma di rottura delle relazioni di giustizia e di amore anche dentro una sola comunitΓ  sociale ne turba la pacifica convivenza e spinge al conflitto,
-che Β«la potenza terrificante dei mezzi di distruzione, accessibili perfino alle medie e piccole potenze, e la sempre piΓΉ stretta connessione esistente tra i popoli di tutta la terra, rendono assai arduo o praticamente impossibile limitare le conseguenze di un conflitto che, di qualsiasi
proporzioni e dimensioni esso sia, «è sempre una sconfitta dell’umanitΓ Β»,
Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β  affermando
-che la pace Γ¨ possibile,
– che la vera pace Γ¨ frutto della giustizia, virtΓΉ morale e garanzia legale del pieno rispetto di diritti e doveri,
-che Γ¨ costruzione, cui Γ¨ votata la storia dell’umanitΓ  in quanto ad essa ambisce,
-che Γ¨ Β«frutto dell’ordine immesso nella societΓ  umana dal suo Fondatore e che deve essere attuato dagli uomini assetati di una giustizia sempre piΓΉ perfettaΒ» (Gaudium et Spes, 78)Β»,
-che si realizza soltanto donandosi il vicendevole perdono che non consiste nel soprassedere alle legittime esigenze di riparazione dell’ordine leso, ma nel risanare in profonditΓ  le ferite che sanguinano negli animi, ristabilendo i rapporti umani turbati,
Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β  le donne del Centro Italiano Femminile chiedono
al diritto internazionale, onde evitare che prevalga la legge del piΓΉ forte, di creare Β«un’autoritΓ  giuridica pienamente efficienteΒ» che si affianchi agli istituti del negoziato, della mediazione, della conciliazione, dell’arbitrato, espressione della legalitΓ  internazionale, che sia investita del
compito di proporre percorsi di riconoscimento vicendevole dei due contendenti, al fine di ritornare ad un equilibrio attraverso l’attivazione di processi di responsabilitΓ  e di prossimitΓ .
Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β  Propongono
che il Santo Padre, riconosciuto come β€œun’autoritΓ  giuridica pienamente efficiente” anche per prestigio morale universalmente condiviso, nella Sua veste di pellegrino venga investito dell’autoritΓ  di incontrare i due contendenti
Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β  PerchΓ©
solo donando dignitΓ  ai partecipanti e facendo leva sulla relazione infranta che porta con sΓ© sofferenza e dolore, si puΓ² dare voce ai bisogni e desideri delle vittime di entrambi i campi di battaglia, ristabilendo il principio che la pace non Γ¨ affidata all’esercizio della legge del piΓΉ forte
Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β Β  Ma
traguardo della convivenza sociale da costruirsi ogni giorno anche con il vietare la produzione, l’accumulo, la vendita e il traffico delle armi.

Centro Italiano Femminile
Presidenza Nazionale
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Roma, 27 ottobre 2022

https://cifnazionale.it/wp-content/uploads/2022/10/DOCUMENTO-CIF-SULLA-PACE.pdf

 

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