L'impatto del Covid sulla salute mentale dei giovani in Europa
Qual Γ¨ lβimpatto del Covid sui giovani? Il webinar organizzato dal Comitato economico e sociale europeo, evento ufficiale della Conferenza sul futuro dellβEuropa, ha esaminato come la pandemia abbia influenzato la salute mentale dei giovani in Europa, e il loro inserimento professionale. Gli speaker hanno fatto proposte concrete, che l’Ue e gli Stati membri dovranno implementare
I giovani sono tra i gruppi piΓΉ colpiti dalla crisi economica e sociale innescata dalla pandemia di Covid 19. Nel 2020 nellβUe hanno perso il lavoro o hanno visto peggiorare le loro condizioni lavorative, hanno visto lβinsegnamento variare da modelli in presenza a modelli di didattica a distanza, le loro interazioni sociali sono state limitate, e impedita la loro capacitΓ di lavorare e viaggiare tra diverse regioni. Inoltre le misure sanitarie hanno interrotto la loro vita sociale, culturali ed economiche, e le loro aspettative. In conseguenza a questo cβΓ¨ stato un grave aumento di casi di giovani con problemi mentali.
Il Comitato economico e sociale europeo ha organizzato il webinar: “Age of inequality: Youth in times of COVID-19” (Lβera della disuguaglianza: i giovani al tempo del Covid-19β) per riflettere sulle difficoltΓ che i giovani si trovano a dovere affrontare con la pandemia, e in particolare sullβimpatto del Covid-19 sulla loro salute mentale, e sul loro inserimento professionale dopo questa crisi. Il webinar, organizzato dal Diversity Europe Group (Gruppo diversitΓ Europa) del Comitato economico e sociale europeo, composto dalle diverse organizzazioni sociali, professionali, economiche e culturali che compongono la societΓ civile degli Stati membri, ha visto la partecipazione di membri del Diversity Europe Group, di reti di organizzazioni della societΓ civile e di organizzazioni di giovani e di studenti.
Lβevento Γ¨ stato registrato online per la Conferenza sul futuro dellβEuropa. Β«Questo Γ¨ importante e significa che la vostra voce sarΓ ascoltata lΓ dove contaΒ», ha spiegato SΓ©amus Boland, presidente del Diversity Europe Group del Comitato economico e sociale europeo, rivolgendosi ai giovani. Β«Una delle ragioni per cui abbiamo voluto questo incontroΒ», ha concluso Boland, «è perchΓ¨ il Cese deve dare voce ai giovani e fare sΓ¬ che siano ascoltati a livello politicoΒ».
Per ottenere una vera ripresa nellβUe Γ¨ fondamentale che la Conferenza sul futuro dellβEuropa matta a fuoco le istanze dei giovani. LβUe deve fare sΓ¬ che le preoccupazioni delle nuove generazioni siano incluse nei piani nazionali di ripresa e resilienza, ha spiegato KatrΔ«na LeitΔne, membro del Diversity Europe Group del Cese e rappresentante del National Youth Council of Latvia (Consiglio Nazionale dei Giovani della Lettonia), che ha moderato lβevento. Β«Deve essere instaurato un dialogo piΓΉ efficace con le organizzazioni giovanili durante lβimplementazione dei piani nazionali di ripresa e resilienzaΒ», ha spiegato KatrΔ«na LeitΔne, Β«e, cosΓ¬ come i fondi vengono investiti nella trasformazione green e digitale, si deve anche decidere come assegnare piΓΉ fondi per i bambini e per i giovaniβ, ha ragionato LeitΔne. βSolo includendo i giovani sarΓ possibile avere unβEuropa piΓΉ sostenibile e resiliente anche per loroΒ». Β«In quanto evento ufficiale della Conferenza sul futuro dellβEuropa le conclusioni di questo webinar integreranno la Conferenza stessa, cosΓ¬ come il lavoro e i pareri del ComitatoΒ», ha spiegato KatrΔ«na LeitΔne.
Β«Lβimpatto del Covid sulla salute mentale dei giovani Γ¨ stato senza precedentiΒ», ha spiegato Pete Chatzmichail, membro del board dello European Youth Forum (Forum europeo dei giovani), che ha svolto una ricerca su questo tema. Β«L’analisi della letteratura ha rilevato che non ci sono state risposte da parte dei governi nazionali per aiutare i problemi di salute mentale dei giovani durante e dopo la pandemia. (…) Una cattiva salute mentale Γ¨ legata al rischio di disoccupazione, allβabbandono scolastico, a voti piΓΉ bassi e alla scarsa frequentazione scolasticaΒ», ha detto Chatzmichail. Che cosa si puΓ² fare? Pete Chatzmichail e lo European Youth Forum suggeriscono di dare prioritΓ alla creazione di lavori di qualitΓ ; assicurare che tutti i giovani abbiano accesso alla protezione sociale e a strumenti di sostegno al reddito. Inoltre, spiega Chatzmichail: Β«Le risorse dei piani di ripresa e resilienza devono dare la prioritΓ ai giovani, e concentrarsi su lavori di qualitΓ , sul rafforzamento dei sistemi di protezione sociale e sul supporto al settoreΒ». Β«In molti StatiΒ», ha rilevato Pete Chatzmichail , Β«non ci sono consultazioni con le organizzazioni di settore, e in molti casi i giovani non sono neanche menzionati nei piani nazionali di ripresa e resilienzaΒ».
Β«Non ci sono stati investimenti significativi per i giovani da parte dei governi europei per mitigare gli impatti del CovidΒ», ha confermato Radost Zaharieva, Policy coordinator per disuguaglianze nel campo della salute e per la salute dei Rom presso la European Public Health Alliance ( Alleanza europea per la salute pubblica). Zaharieva ha anche sottolineato come la pandemia di Covid-19 abbia avuto effetti molto pesanti sui migranti, e in particolare sui migranti con disabilitΓ , effetti che dureranno a lungo. Anche la comunitΓ Rom Γ¨ stata molto colpita dalle conseguenze della pandemia: i Rom incontrano difficoltΓ per bisogni di base, come trovare un alloggio per esempio, problemi di salute fisica e mentale, e malattie gravi.
Per NeΕΎa RepanΕ‘ek, membro del Diversity Europe Group del Cese e rappresentante del National Youth Council of Slovenia (Consiglio nazionale per i giovani della Slovenia) per contrastare gli effetti negativi della pandemia sui giovani bisogna: stanziare parte dei fondi di ripresa e resilienza per fornire assistenza finanziaria a giovani lavoratori precari, autonomi e studenti che hanno perso il lavoro e che continueranno ad avere perdite del reddito dopo la fine della pandemia; Incoraggiare un maggior controllo delle violazioni della legge del lavoro in tutti gli Stati membri dellβUnione; Cercare di cambiare la legislazione in modo che possa rendere il lavoro precario impossibile e 4) rafforzare la partecipazione democratica dei giovani.
Β«In Portogallo i giovani sono stati i piΓΉ colpiti per ciΓ² che concerne il lavoroΒ», ha affermato JoΓ£o Pedro Videira, presidente del Board del Portuguese National Youth Council (Consiglio nazionale portoghese dei giovani). Β«Nel 2020 il tasso di disoccupazione dei giovani in Portogallo era del 6,7%Β», ha spiegato Videira, che ha specificato che la situazione Γ¨ piΓΉ difficile per i lavoratori non qualificati. Un problema che continua a farsi sentire in Portogallo, e non solo, a un anno e mezzo dallβinizio della pandemia. Β«Dobbiamo vedere come risolvere la questione dellβoccupazione giovanile con i piani nazionali di ripresa e resilienza. I giovani devono essere inclusi nei PNRR nazionali. (..) Γ necessario assicurare opportunitΓ dignitose, informare i giovani dei loro diritti, e rafforzare i diritti dei lavoratoriΒ».
Β«Nella maggior parte dei Paesi dellβUe i problemi mentali sono raddoppiati con la pandemiaΒ», ha rilevato Katja ΔiΔ, International Youth Health Organization (Organizzazione internazionale per la salute dei giovani). CβΓ¨ molta solitudine tra i giovani e la depressione rimane molto diffusa, ha spiegato Katja ΔiΔ. Β«La depressione ha un impatto sulla crescita personale e professionale. (…) Per i giovani Γ¨ molto importante socializzare. Γ qualcosa di biologicoΒ», ha detto ΔiΔ. Che ha concluso: Β«La partecipazione dei giovani deve essere incoraggiata ed essi devono essere coinvolti a livello politico. (..) I governi devono adottare politiche di salute mentale integrate e sviluppare strategie per i giovaniΒ».
Β«I ragazzi di oggi sono la prima generazione che vivrΓ in circostanze peggiori dei loro genitoriΒ», ha affermato Helena RipollΓ©s di Equipo Europa, associazione giovanile spagnola. Β«Eβ una generazione per la quale la salute mentale ha un grande significatoΒ». Per questo anche Helena RipollΓ©s, come gli altri rappresentanti delle organizzazioni dei giovani e della societΓ civile europea, e i membri del Diversity Europe Group del Cese, ha asserito che i giovani devono essere una prioritΓ nei piani di ripresa e resilienza nazionali, e che ci devβessere un miglioramento dei sistemi pubblici di salute mentale.
6 luglio 2021
http://www.vita.it/it/article/2021/07/06/lera-della-disuguaglianza-i-giovani-ai-tempi-del-covid-19/159923/







