Centro Italiano Femminile

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PRESIDENZA NAZIONALE

L’era della disuguaglianza: i giovani ai tempi del Covid

24 Settembre 2021
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L'impatto del Covid sulla salute mentale dei giovani in Europa

Qual Γ¨ l’impatto del Covid sui giovani? Il webinar organizzato dal Comitato economico e sociale europeo, evento ufficiale della Conferenza sul futuro dell’Europa, ha esaminato come la pandemia abbia influenzato la salute mentale dei giovani in Europa, e il loro inserimento professionale. Gli speaker hanno fatto proposte concrete, che l’Ue e gli Stati membri dovranno implementare

I giovani sono tra i gruppi piΓΉ colpiti dalla crisi economica e sociale innescata dalla pandemia di Covid 19. Nel 2020 nell’Ue hanno perso il lavoro o hanno visto peggiorare le loro condizioni lavorative, hanno visto l’insegnamento variare da modelli in presenza a modelli di didattica a distanza, le loro interazioni sociali sono state limitate, e impedita la loro capacitΓ  di lavorare e viaggiare tra diverse regioni. Inoltre le misure sanitarie hanno interrotto la loro vita sociale, culturali ed economiche, e le loro aspettative. In conseguenza a questo c’è stato un grave aumento di casi di giovani con problemi mentali.

Il Comitato economico e sociale europeo ha organizzato il webinar: “Age of inequality: Youth in times of COVID-19” (L’era della disuguaglianza: i giovani al tempo del Covid-19”) per riflettere sulle difficoltΓ  che i giovani si trovano a dovere affrontare con la pandemia, e in particolare sull’impatto del Covid-19 sulla loro salute mentale, e sul loro inserimento professionale dopo questa crisi. Il webinar, organizzato dal Diversity Europe Group (Gruppo diversitΓ  Europa) del Comitato economico e sociale europeo, composto dalle diverse organizzazioni sociali, professionali, economiche e culturali che compongono la societΓ  civile degli Stati membri, ha visto la partecipazione di membri del Diversity Europe Group, di reti di organizzazioni della societΓ  civile e di organizzazioni di giovani e di studenti.

L’evento Γ¨ stato registrato online per la Conferenza sul futuro dell’Europa. Β«Questo Γ¨ importante e significa che la vostra voce sarΓ  ascoltata lΓ  dove contaΒ», ha spiegato SΓ©amus Boland, presidente del Diversity Europe Group del Comitato economico e sociale europeo, rivolgendosi ai giovani. Β«Una delle ragioni per cui abbiamo voluto questo incontroΒ», ha concluso Boland, «è perchΓ¨ il Cese deve dare voce ai giovani e fare sΓ¬ che siano ascoltati a livello politicoΒ».

Per ottenere una vera ripresa nell’Ue Γ¨ fondamentale che la Conferenza sul futuro dell’Europa matta a fuoco le istanze dei giovani. L’Ue deve fare sΓ¬ che le preoccupazioni delle nuove generazioni siano incluse nei piani nazionali di ripresa e resilienza, ha spiegato KatrΔ«na Leitāne, membro del Diversity Europe Group del Cese e rappresentante del National Youth Council of Latvia (Consiglio Nazionale dei Giovani della Lettonia), che ha moderato l’evento. Β«Deve essere instaurato un dialogo piΓΉ efficace con le organizzazioni giovanili durante l’implementazione dei piani nazionali di ripresa e resilienzaΒ», ha spiegato KatrΔ«na Leitāne, Β«e, cosΓ¬ come i fondi vengono investiti nella trasformazione green e digitale, si deve anche decidere come assegnare piΓΉ fondi per i bambini e per i giovani”, ha ragionato Leitāne. β€œSolo includendo i giovani sarΓ  possibile avere un’Europa piΓΉ sostenibile e resiliente anche per loroΒ». Β«In quanto evento ufficiale della Conferenza sul futuro dell’Europa le conclusioni di questo webinar integreranno la Conferenza stessa, cosΓ¬ come il lavoro e i pareri del ComitatoΒ», ha spiegato KatrΔ«na Leitāne.

Β«L’impatto del Covid sulla salute mentale dei giovani Γ¨ stato senza precedentiΒ», ha spiegato Pete Chatzmichail, membro del board dello European Youth Forum (Forum europeo dei giovani), che ha svolto una ricerca su questo tema. Β«L’analisi della letteratura ha rilevato che non ci sono state risposte da parte dei governi nazionali per aiutare i problemi di salute mentale dei giovani durante e dopo la pandemia. (…) Una cattiva salute mentale Γ¨ legata al rischio di disoccupazione, all’abbandono scolastico, a voti piΓΉ bassi e alla scarsa frequentazione scolasticaΒ», ha detto Chatzmichail. Che cosa si puΓ² fare? Pete Chatzmichail e lo European Youth Forum suggeriscono di dare prioritΓ  alla creazione di lavori di qualitΓ ; assicurare che tutti i giovani abbiano accesso alla protezione sociale e a strumenti di sostegno al reddito. Inoltre, spiega Chatzmichail: Β«Le risorse dei piani di ripresa e resilienza devono dare la prioritΓ  ai giovani, e concentrarsi su lavori di qualitΓ , sul rafforzamento dei sistemi di protezione sociale e sul supporto al settoreΒ». Β«In molti StatiΒ», ha rilevato Pete Chatzmichail , Β«non ci sono consultazioni con le organizzazioni di settore, e in molti casi i giovani non sono neanche menzionati nei piani nazionali di ripresa e resilienzaΒ».

Β«Non ci sono stati investimenti significativi per i giovani da parte dei governi europei per mitigare gli impatti del CovidΒ», ha confermato Radost Zaharieva, Policy coordinator per disuguaglianze nel campo della salute e per la salute dei Rom presso la European Public Health Alliance ( Alleanza europea per la salute pubblica). Zaharieva ha anche sottolineato come la pandemia di Covid-19 abbia avuto effetti molto pesanti sui migranti, e in particolare sui migranti con disabilitΓ , effetti che dureranno a lungo. Anche la comunitΓ  Rom Γ¨ stata molto colpita dalle conseguenze della pandemia: i Rom incontrano difficoltΓ  per bisogni di base, come trovare un alloggio per esempio, problemi di salute fisica e mentale, e malattie gravi.

Per NeΕΎa RepanΕ‘ek, membro del Diversity Europe Group del Cese e rappresentante del National Youth Council of Slovenia (Consiglio nazionale per i giovani della Slovenia) per contrastare gli effetti negativi della pandemia sui giovani bisogna: stanziare parte dei fondi di ripresa e resilienza per fornire assistenza finanziaria a giovani lavoratori precari, autonomi e studenti che hanno perso il lavoro e che continueranno ad avere perdite del reddito dopo la fine della pandemia; Incoraggiare un maggior controllo delle violazioni della legge del lavoro in tutti gli Stati membri dell’Unione; Cercare di cambiare la legislazione in modo che possa rendere il lavoro precario impossibile e 4) rafforzare la partecipazione democratica dei giovani.

Β«In Portogallo i giovani sono stati i piΓΉ colpiti per ciΓ² che concerne il lavoroΒ», ha affermato JoΓ£o Pedro Videira, presidente del Board del Portuguese National Youth Council (Consiglio nazionale portoghese dei giovani). Β«Nel 2020 il tasso di disoccupazione dei giovani in Portogallo era del 6,7%Β», ha spiegato Videira, che ha specificato che la situazione Γ¨ piΓΉ difficile per i lavoratori non qualificati. Un problema che continua a farsi sentire in Portogallo, e non solo, a un anno e mezzo dall’inizio della pandemia. Β«Dobbiamo vedere come risolvere la questione dell’occupazione giovanile con i piani nazionali di ripresa e resilienza. I giovani devono essere inclusi nei PNRR nazionali. (..) È necessario assicurare opportunitΓ  dignitose, informare i giovani dei loro diritti, e rafforzare i diritti dei lavoratoriΒ».

Β«Nella maggior parte dei Paesi dell’Ue i problemi mentali sono raddoppiati con la pandemiaΒ», ha rilevato Katja Čič, International Youth Health Organization (Organizzazione internazionale per la salute dei giovani). C’è molta solitudine tra i giovani e la depressione rimane molto diffusa, ha spiegato Katja Čič. Β«La depressione ha un impatto sulla crescita personale e professionale. (…) Per i giovani Γ¨ molto importante socializzare. È qualcosa di biologicoΒ», ha detto Čič. Che ha concluso: Β«La partecipazione dei giovani deve essere incoraggiata ed essi devono essere coinvolti a livello politico. (..) I governi devono adottare politiche di salute mentale integrate e sviluppare strategie per i giovaniΒ».

Β«I ragazzi di oggi sono la prima generazione che vivrΓ  in circostanze peggiori dei loro genitoriΒ», ha affermato Helena RipollΓ©s di Equipo Europa, associazione giovanile spagnola. Β«E’ una generazione per la quale la salute mentale ha un grande significatoΒ». Per questo anche Helena RipollΓ©s, come gli altri rappresentanti delle organizzazioni dei giovani e della societΓ  civile europea, e i membri del Diversity Europe Group del Cese, ha asserito che i giovani devono essere una prioritΓ  nei piani di ripresa e resilienza nazionali, e che ci dev’essere un miglioramento dei sistemi pubblici di salute mentale.

6 luglio 2021

 

http://www.vita.it/it/article/2021/07/06/lera-della-disuguaglianza-i-giovani-ai-tempi-del-covid-19/159923/

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