Prosegue la guerra contro Israele
Continua ancora a due settimane dal pogrom del 7 ottobre scorso la guerra scatenata da Hamas contro Israele.
Per Israele si risvegliano i fantasmi della Shoah accompagnati dalla propria vulnerabilitΓ malgrado alla sicurezza abbia dedicato tutta la sua storia e affidato la sua sopravvivenza.
E sebbene sia abituato da 75 anni a difendere la propria quotidianitΓ dai rischi e dalle incognite, lβattacco di Hamas sembra aver fermato il tempo in un momento preciso della storia segnato solo dallβorrore.
Questa Γ¨ la guerra, si dice, le armi non distinguono volti, non separano i buoni dai cattivi, si abbattono con furia feroce come dominati da una volontΓ altra, non umana, e con il solo intento di fare anche del piΓΉ bel giardino un deserto.
Questa guerra come le altre ci rimanda a una storia che Γ¨ la nostra storia: la scacciata dallβEden di Adamo ed Eva, i nostri progenitori, che con la loro scelta hanno segnato il destino umano. Quasi votato ad essere ingoiato nel gorgo del male e del dolore perchΓ©, accanto ai bambini, agli uomini alle donne, ai civili del popolo di Israele ci sono i bambini, gli uomini, le donne, i giovani palestinesi e nel cuore il desiderio di felicitΓ .
E quando di qua e di lΓ del campo avverso vediamo i sacchi neri o bianchi in cui sono chiuse le vite di tante inconsapevoli vittime, ricordiamoci che, sebbene la morte per dirla con Toto Γ¨ una βpiallaβ non riesce a cancellare dal cuore di chi ha amato quei corpi straziati, forse lβultimo fugace sorriso.





